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Salvatore Torretti
L'artista
del Sacro e del Profano

Età 4-5 anni
Matita - Carboncino disegno dal vero (capelli ed una
sorta di elettroencefalogramma).
1970-1975
Scultura della Pietra leccese (scultura di metalli,
busti e teste). Prima esperienza di pittura ad olio
(verde e giallo) e terre.
1977
Invenzione della vera tela di ragno su carta. Colore
predominante verde e misture di tonalità varie di grigi.
1980
Si accende il periodo Surreale-Metafisico con diverse
tonalità di azzurri, il "Periodo Blu".
1980-1983
Ritratti in matita carboncino sanguigna; miniature con
china e pennello, pittura ad olio; paesaggi di vedute di
Venezia con forte timbro impressionista; pittura ad olio
di ulivi del salento e dell'architettura del Barocco
Leccese.
1984
Frequentazione dell'Istituto d'Arte ed inizio di un
percorso di ricerca sia in forma che in stile.
Influenzato dai "Padri" Surrealisti, sia pittori (Daĺ,
De Chirico, Max Ernst, etc.) che poeti come Garcia Lorca.
1987
Tornato da un viaggio in Spagna, la sua pittura si
carica di forza contrapponendo il rosso al blu.
2000-Oggi
Nascono opere di tonalità varie dalle terre ai grigi,
tecnica - affresco. Pittura di tipo materico, con
soggetti complessi e temi importanti di carattere
sociale.
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