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Salvatore Torretti
L'artista
del Sacro e del Profano

Nicoletta Prinzi - Critico d'Arte
Roma 28 Giugno 1988 dopo il I° Colloquio con l'artista
ad Art Studio.
"Dalla mia rubrica "Acrostichiere" dedico al pittore
Salvatore Torretti tre acrostici premettendo tre
composizioni di Haikw, stile letterarario giapponese di
sintesi tra contenuto e forma, in tre versi.
In ogni testo commento l'arte di Torretti, come in un
articolo in prosa per aprire questa silloge nel catalogo
della sua mostra personale presso la Galleria "Il
Canovaccio Studio del Canova".
Salvatore Torretti ha per ambiente naturale l'arte,
residenza elettiva del suo spirito, in luce di
tavolozza.
E' arte - vita di rigoroso impegno dedizionale ed
egli vi si è annidato, crescendo in talento. Lungo
questa crescita, effettua voli di ricognizione in
esterno, per rapporti di confronto ed incremento......".
Augusto Giordano - Giornalista RAI
Roma 19/09/1988 Tratto da una lettera personale inviata
all'artista.
"Visitare la tua mostra e parlare di ciò che hai
saputo dipingere è stato per me di grande soddisfazione,
e ciò perchè le tue opere non si vedono solamente, ma si
sentono, sono di alta profondità, hanno contenuti
filosofici, sono momenti del"tutto" che si concretizzano
in attimi di alta e vera cultura.......".
Antonio Miccoli - Critico d'Arte
Marzo 1989 Tratto da una lettera personale inviata
all'artista.
"Salvatore Torretti, operando in
pittura, si è soffermato come scelta di campo, a
riconsiderare ai suoi fini, quasi richiamo ad una
affinità elettiva, i valori di quella particolare
pittura del Novecento che, dopo la furia, in
contemporaneità ed in successione dei vari “ismi” è
parsa rivolgersi alla ricerca di un proprio spazio
vitale, persino mistifìcando un pesante passato
pittorico/storico pur senza mai riuscire a scrollarselo
di dosso; per cui, secondo il filtrato delle varie
personalità pittoriche, ora più, ora meno articolate per
relazioni interne/esterne, è venuta fuori una pittura di
Torretti legata saldamente a “momenti” del dipingere,
come ha rilevato la Prinzi.
Momenti come “tempi” di una pittura che ha contratto
relazioni con processi pittorici dimostratisi
schiettamente individuali, sì da divenire perciò stesso
storici; in particolare: Postimpressionismo, Metafisica
Surrealismo, non escludono Dalì e Aligi Sassu per certe
atmosfere di accensione espressionista del colore dove
domina il rosso. Così gli “incontri” con le persone
storiche della pittura non sono stati pure e semplici
mutazioni, in quanto Torretti si avverte sempre il
lavorio del superamento di ciò che è stato nel passato,
proprio con l’aggiunta nel processo elaborativi di ciò
che è strettamente personale in lui: la liricità, il
tono d’arte delle opere. Questa, pressappoco, la
struttura portante interiore dell'attuale pittura di
Salvatore Torretti, che pensa ad un ‘arte integrale,
come riconcepita sia dal mondo del cosciente sia
dall‘inconscio.
Senonchè a noi pare, al di là dei di un pensiero
ideologico dell’arte, che in Torretti sia valido
soprattutto il paesaggio della suaxanima declinato
spesso in sintesi originale
di senso/forma/colore/luce/movimento. In queste opere ti
accorgi che Egli ha cercato un equilibrio nel quale le
diverse componenti compositive fossero, per così dire,
fuse con le proprie integrazioni di pensiero e di sensi.
Pertanto, come noi crediamo, tutto questo è più che un
augurio per il futuro, una luce che certo non si
spegnerà".
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Il Corriere di Roma 25/09/1988
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Salvatore Torretti in luce di
tavolozza
A Roma nella Galleria "Il
Canovaccio" studio del Canova
Salvatore Torretti ha per
ambiente naturale l'arte, residenza elettiva del
suo spirito, in luce di tavolozza...........
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Il Corriere di Roma
25/09/1988
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Salvatore Torretti premiato in
Campidoglio
Nella sala della Pinacoteca, in
Campidoglio, il 15-09-1988, Augusto Giordano,
giornalista RAI-TV-GR 2, nel contesto del
giornale Mondo Roma, del Dott. Italo D'Agostino,
ha premiato Salvatore Torretti, con una medaglia
aurea, ..........
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